Una delle notizie che avevo accolto più serenamente tra quelle uscite nella primavera dello scorso anno era quella di dividere gli aggiornamenti software veri e propri dagli aggiornamenti di sicurezza: una scelta che la stessa Apple aveva già proposto su Mac che era pronto a sbarcare anche sui prodotti mobili.

Concretamente si è percepito quando, con l’uscita di iOS 15, tante persone hanno avuto difficoltà ad aggiornare il sistema operativo con una schermata che dava l’opzione di effettuare l’upgrade alla nuova versione o mantenere iOS 14 scegliendo solo di scaricare nuove versioni di sicurezza.

La notizia di ieri, però, è l’ennesimo progetto naufragato: dopo i risultati tragici che vedono solo il 63% di iPhone aggiornati ad iOS 15 con la versione precedente a bordo del 30% degli smartphone di Apple, con la stessa compatibilità.

Evidentemente le funzionalità introdotte da Apple non sono state sufficienti a convincere gli utenti e questo è un problema che dovrebbe far riflettere Apple sperando che alla prossima WWDC la situazione possa cambiare.

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