La linea è chiara: M2 uscirà nella seconda parte dell’anno e se diamo per certo l’uscita dei prossimi iPhone a settembre, il prossimo processore per computer (e tablet) di Apple arriverà solo tra ottobre e novembre.

Da questa timeline indicata anche da Mark Gurman nell’ultimo numero della sua newsletter possiamo forse dedurre che la formula magica per Apple è M=Ax2?

Onestamente non sono mai stato bravo in matematica ma se la linea del processore Apple per Mac abbracciasse due linee di processore per i dispositivi mobili potrebbe essere una buona indicazione, o forse no?

Se dovesse essere confermata questa supposizione potrebbe garantire una certa continuità: è chiaro come Apple abbia la volontà di introdurre su iPhone nuove tecnologie e poi spalmarle con la versione M sui Mac per poi rafforzare le potenzialità con le varianti Pro e Max.

Se potenzialmente Apple dovesse introdurre il processo a costruttivo a 4nm nel prossimo iPhone 14 con tutti i benefici questi dovrebbero essere poi ereditati dal prossimo MacBook Air.

O se a fine 2024 scade l’accordo con Qualcomm e a Cupertino dovessero sviluppare il nuovo modem 5G in-house, magari integrato nel chip A poi potrebbe essere sfruttato nel futuro chip M3 sia per avere la componente legate alla connettività di iPad che i primi Mac in grado di potersi connettere alla rete cellulare.

Potrebbe essere la scelta giusta su cui puntare?

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