Alla fine abbiamo capito che iPadOS è (purtroppo) solo una trovata di marketing: a parte la prima invasione di novità pensate per schermi più grandi con le ultime due versioni del sistema operativo per iPad abbiamo visto poche funzioni mirate al tablet.
Con iPadOS14 è arrivato praticamente solo Scribble mentre le novità più importanti dello scorso anno sono le stesse che abbiamo avuto nel 2020 su iPhone: App Library e i widget posizionabili ovunque sulla homescreen.
Praticamente iPadOS non è nient’altro che iOS, con gli stessi saliscendi che abbiamo avuto negli anni. Con iOS 9 abbiamo avuto SlideOver, SplitView e Picture in Picture, tre funzioni che hanno migliorato il multitasking di iPad senza però avere un sistema operativo dedicato.

E se per tanti il tablet svolge egregiamente il suo compito c’è chi – forse in maniera masochista – ha scelto di fare un passo ulteriore scegliendo i tablet che sin dal nome Apple dedica ai Professionisti.

Le lamentele per un sistema operativo non ottimizzato sono all’ordine del giorno e nonostante il processore M1 nulla si è smosso e un tablet da 389€ può fare le stesse cose di uno da oltre tre volte tanto.

Come scrivevamo qui sopra, alla fine, non cambia nulla se su iPad base o iPad mini arrivasse la stessa versione di iOS che arriva sui nostri iPhone e se Apple prendesse la situazione e trasformasse iPadOS in un sistema operativo dedicato ad iPad Pro: non voglio che a Cupertino decidano di mettere macOS su iPad ne una versione alleggerita del sistema operativo in grado di tirare fuori un convertibile vero e proprio convertibile.

“È buono ma non si applica” si potrebbe usare per descrivere l’intreccio tra iPad Pro, Apple Pencil e Magic Keyboard che potrebbe rappresentare l’unione perfetta di hardware e software che solo un’azienda come Apple sarebbe in grado di dare e che speriamo possa rappresentare un prossimo capitolo per un prodotto che ha ancora tanto da dimostrare.

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