Le notizie di queste ultime settimane proiettano Apple in avanti di dieci anni: tra iPhone Fold e MacBook pieghevole potrebbero arrivare prodotti in grado di adattarsi alle nostre esigenze.

Se di questi dispositivi avremo modo di parlarne diverse centinaia di volte nei prossimi anni c’è un aspetto che però va preso in considerazione già da adesso: l’evoluzione software deve iniziare a tornare un progetto centrale per Apple.

Siamo a circa tre mesi dalla prossima WWDC, un evento in cui la centralità deve tornare come quella di una volta dedicando il Keynote allo sviluppatore e non presentando poche evoluzioni marginali come invece è accaduto negli ultimi anni.

Quando il 10 luglio 2008 venne inaugurato App Store la figura dello sviluppatore divenne centrale per l’evoluzione di iPhone e se, due anni dopo, la versione per Mac non ha avuto lo stesso successo della controparte mobile ora è arrivato il momento di reinventare tutto e ridare ad una figura importante nell’evoluzione della tecnologia il ruolo che si merita.

Perché se da queste parti si guarda soprattutto verso Cupertino, l’ispirazione dovrebbe venire da Redmond e da quello Store universale che Microsoft ha provato ad inserire su Windows 8 senza trovare troppa fortuna.

Scaricare Tweetbot per iPhone ed iPad da una parte e Tweetbot per Mac dall’altra deve diventare solo un lontano ricordo per non parlare di Things 3 che ha una versione per smartphone, una per tablet, una per computer.

Se nel futuro il telefono diventerà un piccolo tablet e un iPad da 11” potrà convertirsi in un Mac touch con uno schermo da 20” non devono esserci più distinzioni.

Garantire degli strumenti in grado di adattare l’applicazione a metodi di input differenti e a display differenti deve diventare una necessità: dati e contenuti dovrebbero essere in grado di emergere dal resto e l’interfaccia grafica di conseguenza trasformarsi in un sottofondo necessario che possa rendere riconoscibile il lavoro di una persona e far sentire a casa l’utente finale.

Con iPhone nel 2020 e iPad lo scorso anno la linea sembra essere chiara: dare degli elementi chiari trasversali a tutta la lineup. Degli elementi individuabili in grado di identificare immediatamente il lavoro di una persona in maniera trasversale attraverso la lineup anche su Smartwatch e potenzialmente in futuro in visori e occhiali per la realtà virtuale/aumentata.

Questo potrebbe iniziare ad essere importate già in ottica presente (qualcuno ha detto Apple Dex?) ma il futuro di Apple è già delineato e lo sviluppo di applicazioni deve trasformarsi con l’evoluzione dei dispositivi speriamo che tutto possa essere tenuto in considerazione per regalarci un futuro più delineato.

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